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[34] Madonna col Bambino con la
nascita della Vergine e l'incontro di Gioacchino e Anna (Tondo
Bartolini)
Firenze, Galleria Palatina
Tempera su tavola, diametro cm 135, sul verso è disegnato
uno stemma
Tradizionalmente identificato con il Tondo commissionato dal fiorentino
Leonardo Bartolini, di cui parlano i documenti pratesi del 1452-'53,
il dipinto va più probabilmente ricondotto alla metà
del decennio successivo, cioé prossimo agli ultimi affreschi
nel Coro
di Santo Stefano. E' comunque un'opera eccezionale, commissionata
secondo il Ruda da un membro della famiglia Martelli (a cui apparterrebbe
lo stemma sul retro) e citata negli inventari di Palazzo Pitti del
1761, che la dicono conservata nelle 'soffitte'.
Il dipinto costituisce uno dei primi e più grandi esemplari
di tondo rinascimentale, fonte di ispirazione per lo stesso Botticelli,
ed è realizzato con una impaginazione innovativa. Per la
prima volta il Bambino sta seduto sul grembo della Madre mentre,
nel secondo piano, alcuni episodi richiamano la storia della nascita
della Vergina e illustrano un tema molto in voga nel Quattrocento:
il concepimento 'macolato ' o 'immacolato' di Maria (Ruda, 1993).
La costruzione geometrica è rigorosamente aderente alla prospettiva
lineare, come in Piero
della Francesca e nel Mantegna, ma questa razionalità
è come nascosta e i modelli della composizione, molto scenografica
e volta a drammatizzare la rappresentazione, sembrano venire ancora
una volta dalla scultura (il Ghiberti della Porta del Paradiso).
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