|
[[32] La Natività con San
Giorgio e San Vicenzo Ferrer
Filippo Lippi e aiuti
Prato, Museo Civico (già nella chiesa di San Domenico)
Tempera su tavola, cm. 146,5 x 156,5, sul verso schizzi di nudi
a carboncino
Il soggetto della Natività è tipico della fase matura
del Lippi, e le sue numerose varianti furono tutte dipinte durante
il
periodo pratese (1452-1466). La scelta dei domenicani si
collega al nuovo culto legato a San Vincenzo Ferrer, canonizzato
nel 1455, che si presenta come difensore della Chiesa contro l'eresia.
Se l'idea generale della composizione è da ritenersi lippesca,
l'esecuzione potrebbe ascriversi in gran parte alla bottega
pratese (tranne la Madonna, il Bambino e San Vincenzo Ferrer)
e soprattutto a Fra
Diamante nel periodo in cui questi lavorava agli affreschi
di Spoleto (1467-69). Per la figura del San Giuseppe sono
stati fatti invece i nomi di Filippino
e del giovane Botticelli.
La tavola, come dimostrano anche il recente restauro e le analisi
spettrografiche, ha subìto gravi alterazioni, probabilmente
a causa di un incendio che nel 1467 danneggiò la chiesa di
San Domenico. L'esame ha anche dimostrato una esecuzione in più
tempi, come per la 'Madonna
della Cintola' del convento di Santa Margherita, con l'aggiunta
di due assi laterali per le figure dei santi.
|
|