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[05] Cristo in pietà
Verona, Museo di Castelvecchio
Frammento di predella, tempera su tavola di forma ottagonale, cm
21x35
E' stato Carlo Volpe (1956) a riconoscere la mano del Lippi
in questa tavoletta già attribuita a Jacopo Bellini, Domenico
Veneziano e Angelico. Potrebbe essere una testimonianza dell'attività
padovana del pittore e va collocata all'inizio del quarto decennio
del sec. XV. Parte centrale di una predella, la tavoletta presenta
il Cristo in un'iconografia tradizionale, eppure certi particolari
ne rivelano l'appartenenza ad un grande maestro. Ad esempio le notazioni
naturalistche del corpo, il chiaroscuro che delinea la muscolatura,
l'accorgimento delle mani che scompaiono dietro la lastra tombale
e indicano così la profondità dello spazio.
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