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[03] Madonna in trono fra angeli e i santi Michele, Bartolomeo e Alberto da Trapani
Empoli, Museo della Collegiata (donazione Carlo Romagnoli 1859)
Tempera su tavola, cm 43,7x34,3


Le sue piccole dimensioni fanno pensare che si tratti del 'colmo' di un tabernacolo devozionale privato. Recentemente (Boskovits, 1986) è stata ipotizzata la provenienza dal convento carmelitano delle Selve, tra Firenze ed Empoli, e il San Michele potrebbe raffigurare Angelo Mazzinghi, priore del convento fino al 1430. Il dipinto ha subìto ridipinture e aggiunte che ne hanno alterato lo schema cromatico, dove si alternavano i bianchi e i rossi. Lo schema, con la Madonna circondata da una schiera ascendente di figure, è assai moderno per l'epoca. L'idea risale al 'colosseo d'uomini' del 'Tributo' di Masaccio ma in questo caso il Lippi potrebbe averlo derivato dalla 'Madonna' di Francoforte del Beato Angelico (1428). Da Gentile da Fabriano viene invece la decorazione a puntini d'oro per la veste di San Michele e l'interno del manto di Maria. Su tutto, predomina la ricerca di una sintesi plastico-cromatica delle figure e di una definizione dello spazio sul modello dello 'stiacciato' donatelliano.




  La vita di Filippo Lippi
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