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[01] Il conferimento della regola
del Carmelo (o un episodio di vita eremitica)
Firenze, Convento del Carmine, sala adiacente al chiostro
Affresco staccato e lacunoso, cm. 386x480, più un'appendice
di cm 95x137
Identificato con l'affresco citato da Vasari nel chiostro del Carmine
come "un papa che conferma la regola de' Carmelitani"
(1568), già nel 1581 doveva essere stato coperto se il Bocchi
non lo nomina tra "Le bellezze della città di Firenze".
Segnalato nel 1860 dal critico Seymour Kirckup, fu riconoscito al
Lippi dallo Schmarsow (1895), staccato dalla parete nel 1939 in
due parti e restaurato nel 1956.
Eseguito prima del gennaio 1431, quando Fra
Filippo lascia il convento, l'affresco richiama a Masaccio
ma anche alla 'gravitas' scultorea di Giotto. Il soggetto potrebbe
rappresentare le origini dell'Ordine, con gli eremiti del Monte
Carmelo che indossano i primitivi mantelli bianchi con bande marroni.
I frammenti della scena di destra potrebbero rappresentare il conferimento
ai monaci della 'formula di vita' da parte del patriarca di Gerusalemme
(1204-'06).
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