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Aiuti locali a Prato e Spoleto

Il grande cantiere di Prato porta all'ovvia necessità di nuovi garzoni e aiuti per le pitture. Nel corso degli anni, oltre a Fra Diamante, si individuano il pratese Giannino della Magna (Fantappié, 1974), il Maestro della Natività di Castello e il Maestro della Natività Johnson, ora identificato storicamente con Domenico di Zanobi (Bernacchioni, 1996), compagno di bottega del pittore Domenico di Michelino.
Dalla bottega pratese del Lippi escono in quegli anni molte opere e operine, come ad esempio la Annunciazione alla presenza di San Giuliano, conosciuta in almeno tre versioni, o le tre tavolette con La presentazione al Tempio, l'Adorazione dei Magi e la Strage degli Innocenti, già predella di una tavola perduta eseguita per il Convento di Santa Margherita. E ancora la Presentazione al Tempio/Circoncisione con San Filippo Benizzi dove è ampiamente riconoscibile la mano di Fra' Diamante.
Certa infine a Spoleto, accanto all'adolescente Filippino e al fedele Fra Diamante, la presenza del giovane pittore locale Pier Matteo d'Amelia, raffigurato accanto ai due Lippi nell'affresco della Morte della Vergine. Il giovane, poi titolare di una delle più affermate botteghe umbre e maestro autonomo, è stato identificato da Federico Zeri (1990) con il Maestro dell'Annunciazione Gardner.  back >



 





  Filippo e l'arte del suo tempo
Filippo e la bottega
  - La testimonianza del Vasari
  - Il Pesellino 
  - Nomi e identificazioni
  -  Il Maestro della Natività
  - Fra Diamante 
  - Aiuti locali a Prato e Spoleto
Filippino Lippi