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Il Maestro della Natività di Castello

Il nome di Piero di Lorenzo è stato invece proposto (Lachi, 1995) per il misterioso Maestro della Natività di Castello, la cui attività si svolse fra gli anni 1430-'40 e 1470-'80, un pittore che Berenson (1913) definiva "una personalità artistica discendente dall'Angelico, a metà tra Filippo Lippi e Baldovinetti" e che Mario Salmi (1938) studiava poi in modo approfondito nel suo percorso stilistico.
Il nome deriva dalla tavola con la 'Natività' conservata oggi alla Galleria dell'Accademia di Firenze ma proveniente dalla Villa medicea di Castello e realizzata su commissione di Piero de' Medici e di sua moglie Lucrezia Tornabuoni. La proposta di identificarlo con il Piero di Lorenzo (Lachi, 1995), che in seguito sarebbe divenuto 'socio' del Pesellino, apre nuovi squarci sul vivacissimo mondo delle botteghe d'artista che nel Quattrocento si affollavano sul Corso degli Adimari di Firenze (oggi via Calzaiuoli), attentamente studiato da Ugo Procacci attraverso preziosissimi spogli d'archivio (U.Procacci, Spogli per ricerche sulle Compagnie di pittori del Corso degli Adimari nel XV secolo, BUF, manoscritto 358, 9, 30).
Alla sua mano viene oggi riferita da alcuni anche la Madonna col Bambino della Fondazione Magnani-Rocca. back >


 


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  Filippo e l'arte del suo tempo
Filippo e la bottega
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Filippino Lippi