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Nomi e identificazioni

Pur ammettendo la regolare presenza di numerosi aiutanti e garzoni in una bottega artigiana del XIV secolo, si può sostenere che durante la prima fase dell'attività di fra' Filippo, fino al 1438 circa, "non si trovano nell'opera sua tracce d'altri" (Pittaluga, 1941). Verso il quinto decennio esse cominciano a infittirsi, ovvero nella fase artistica che comprende l'Incoronazione 'Maringhi' da Sant'Ambrogio (Uffizi), la Madonna col Bambino e quattro Santi da Santa Croce (Uffizi, dove abbiamo già visto la mano del Pesellino), la Annunciazione 'Martelli' tutt'ora in San Lorenzo, la Incoronazione 'Marsuppini' (Pinacoteca Vaticana) e l'Annunciazione proveniente dalle Murate (Monaco).
L'Incoronazione 'Maringhi', in particolare, che divenne da subito uno dei capolavori più ammirati di Firenze, ci offre testimonianze precise sulla bottega del Lippi in quegli anni grazie ai pagamenti che il maestro ricevette dai canonici di Sant'Ambrogio tra il 1439 e il 1447 e che menzionano almeno tre assistenti di bottega: il giovane Fra Diamante, un "Piero di Lorenzo dipintore" e "Bartolomeo di Giovanni Corradini da Urbino dipintore et disciepolo di frate Filippo". Su questi nomi, uniti a quelli di Giovanni di Francesco e degli anonimi Maestro della Natività di Castello, Maestro della Natività Johnson e Maestro delle Tavole Barberini, si sono per lo più concentrati negli ultimi due decenni gli studi sul Lippi, tesi a puntualizzare il problema della bottega e degli aiuti.
Bartolomeo di Giovanni Corradini, identificato con Fra Carnevale, è stato accostato da alcuni (De Angelis-Conti, 1976) al Maestro delle Tavole Barberini (in cui Zeri, 1961, riconosce invece il camerinese Giovanni Angelo di Antonio) e la sua mano è stata individuata in alcune delle teste poste in fondo a destra nell'Incoronazione 'Maringhi'.
Per quanto riguarda Giovanni di Francesco (che sappiamo lavorò in bottega dal Lippi nel 1440-'41), il suo nome è stato fatto come aiuto nella predella dell'Annunciazione di San Lorenzo. I suoi rapporti con il maestro furono troncati nel 1450, quando si aprì il celebre contenzioso fra i due pittori dovuto a una falsa ricevuta di pagamento prodotta dal Lippi a nome dell'altro, un'episodio che getta una brutta luce sul maestro.  back >


 

 






  Filippo e l'arte del suo tempo
Filippo e la bottega
  - La testimonianza del Vasari
  - Il Pesellino 
  - Nomi e identificazioni
  - Il Maestro della Natività
  - Fra Diamante
  - Aiuti locali a Prato e Spoleto
Filippino Lippi