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La testimonianza del Vasari
Il Vasari, nel 1568, testimonia la presenza di una vivace schiera
di collaboratori e allievi nella bottega di Fra Filippo. Il nome
più famoso Ë quello di Sandro Filipepi detto il Botticelli
(1445-1510) che, entrato nella bottega del Lippi verso il 1464,
quando trovava finalmente compimento il Ciclo pratese, se ne sarebbe
allontanato presto, fondando già nel 1470 una propria bottega
in Firenze... approfondisci
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Il Pesellino
Più documentata la permanenza presso il Lippi di Francesco
di Stefano, detto il Pesellino (1422-1457), che dopo aver ricevuto
i primi rudimente dal nonno pittore, Giuliano d'Arrigo detto il
Pesello, dovette iniziare precocemente il suo alunnato presso Filippo
se già intorno al 1445 collaborava con il maestro nella pala
d'altare per la Cappella di Cosimo il Vecchio in Santa Croce... approfondisci
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Nomi e identificazioni
L'Incoronazione 'Maringhi' ci offre testimonianze precise sulla
bottega del Lippi in quegli anni grazie ai pagamenti che il maestro
ricevette dai canonici di Sant'Ambrogio tra il 1439 e il 1447 e
che menzionano almeno tre assistenti di bottega: il giovane Fra
Diamante, un "Piero di Lorenzo dipintore" e "Bartolomeo
di Giovanni Corradini da Urbino dipintore et disciepolo di frate
Filippo". Su questi nomi, uniti a quelli di Giovanni di Francesco
e degli anonimi Maestro della Natività di Castello, Maestro
della Natività Johnson e Maestro delle Tavole Barberini,
si sono per lo più concentrati negli ultimi due decenni gli
studi sul Lippi... approfondisci
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Il Maestro della Natività
di Castello
Il nome di Piero di Lorenzo Ë stato invece proposto (Lachi,
1995) per il misterioso Maestro della Natività di Castello,
la cui attività si svolse fra gli anni 1430-'40 e 1470-'80,
un pittore che Berenson (1913) definiva "una personalità
artistica discendente dall'Angelico, a metà tra Filippo Lippi
e Baldovinetti" e che Mario Salmi (1938) studiava poi in modo
approfondito nel suo percorso stilistico... . approfondisci
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Fra Diamante
A cominciare dal 1452, inizio dei lavori nel duomo di Prato, il
Lippi prenderà a servirsi come aiuto principale di un altro
carmelitano, Fra Diamante. Il "mediocre dipintore" Ë
l'unico che veramente sia entrato nella sua opera e nella sua vita:
presente già a Firenze, lo segue a Prato e riappare, isolato
o collaborante, in varie tavole di quegli anni, tradizionalmente
attribuite a Fra Filippo, e predomina, infine, nelle Storie di Maria
a Spoleto, che porta a compimento... approfondisci
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Aiuti locali a Prato e Spoleto
Il grande cantiere di Prato porta all'ovvia necessità di
nuovi garzoni e aiuti per le pitture. Nel corso degli anni, oltre
a Fra Diamante, si individuano il pratese Giannino della Magna (Fantappiè,
1974), il Maestro della Natività di Castello e il Maestro
della Natività Johnson, ora identificato storicamente con
Domenico di Zanobi (Bernacchioni, 1996), compagno di bottega del
pittore Domenico di Michelino... approfondisci
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