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Il primo Rinascimento
Quando, nel 1406, Filippo Lippi viene al mondo Firenze sta per vivere un'epoca di intensa trasformazione culturale e artistica, un 'rinnovamento' del pensiero e del linguaggio figurativo che di lì a poco cambierà il volto della città medievale...  approfondisci >

 

L'eredità di Masaccio
Il vuoto lasciato dalla subitanea scomparsa di Masaccio (1428) sarà incolmabile e la sua eredità difficile da raccogliere. Paradossalmente, l'interprete più precoce e profondo del nuovo, razionale, linguaggio figurativo - con tutta la sua carica di polemica antigotica - Ë il Beato Angelico, monaco domenicano del convento di San Marco...  approfondisci >

Il trionfo della linea
Questa versione iper-disegnativa, che si affermerà come costante tipica della scuola fiorentina, sarà portata avanti da maestri come Andrea del Castagno (nato nei primi anni Venti e scomparso nel 1457), dal linguaggio vibrante e drammatico, quasi aspro nel realismo con cui esalta la fisicità delle figurazioni...  approfondisci >

I grandi cicli a fresco
La metà del Quattrocento segna un altro momento di grandi realizzazioni: nel 1452 viene inaugurata la terza Porta del Battistero, quella del 'Paradiso', e prendono il via due imprese pittoriche di grande rilievo, emblematiche dei livelli più alti raggiunti dalla pittura: gli affreschi di Filippo Lippi per il Coro di Santo Stefano a Prato (1452-65) e quelli dovuti a Piero della Francesca nell'abside della chiesa di San Francesco ad Arezzo (1452-62)...  approfondisci >








  Filippo e l'arte del suo tempo
Filippo e la bottega
Filippino Lippi