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Il tabernacolo del Mercatale
Anche se è purtroppo emigrata nella Alte Pinakotek di Monaco la pala che dipinse nel 1495 per la chiesa di San Francesco al Palco, a Prato restano altri due capolavori di Filippino.
Nel Museo di Pittura Murale in San Domenico è attualmente rimontato, in attesa dei restauri al Museo Civico, il prezioso Tabernacolo del Mercatale, affrescato nel 1498. Il giovane Gabriele D’Annunzio lo ammirò, cantandolo ne Le città del silenzio: “Filippino, in sul canto a Mercatale quante volte intravidi pe’ razzanti vetri del tabernacolo i tuoi santi, come i fiori d’un orto angelicale!”. L’affresco, staccato dopo i gravissimi danni di un bombardamento nel 1944, ha struttura centinata, e mostra sul fondo, in piedi davanti ad un sarcofago di gusto archeologico ornato di arpie, la dolcissima Madonna col Bambino (la veste ha perduto l'azzurrite originaria); nell'imbotte con volta a grottesche sono dipinte a figura intera coppie di santi: Antonio abate - di robusta, burbera efficacia - e Margherita - raffinata nel disegno e nel cromatismo delle vesti -, e all’opposto Caterina d'Alessandria e Stefano - figure giovanili di struggente bellezza. back >>
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