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Il martirio, le esequie
La scena più bassa(eseguita nel 1465) raffigura le Esequie dopo il ritrovamento del corpo di santo Stefano, ed è ambientata all'interno di una basilica paleocristiana, scenografia profonda e vibrante; tale spazio è però occupato solo nella fascia frontale, da due gruppi compatti di personaggi che lasciano posto al centro per il cataletto con la salma del santo su un ricco tappeto orientale.
Nel gruppo di destra spicca imponente la figura in vesti rosse del pontefice Pio II, dietro il quale spunta il proposto Carlo de'Medici (figlio di Cosimo il Vecchio e di una schiava circassa), affiancato da due frati: quello all'estremità, più anziano ( vedi immagine), è un probabile autoritratto del Lippi, l’altro è forse fra Diamante. Sulla destra, sconfinante all'interno della chiesa, è la Lapidazione, che prosegue anche sulla parete di fondo, con ampi interventi della bottega. Ai lati della finestra due nicchie dipinte ospitano i Santi Giovanni Gualberto e Alberto, fondatori degli ordini Vallombrosano - al quale era passato nel 1460 fra Diamante - e Carmelitano - al quale ancora apparteneva il Lippi. back >
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