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L'interno
Anche l'Interno appare unitario. Le tre navate sono
frutto dei lavori di rifacimento portati a compimento da Guidetto
(ca. 1211), che divide lo spazio in sei ampie arcate scandite da
robuste colonne in marmo serpentino verde. Su questa parte antica
e romanica della chiesa si apre poi il transetto gotico trecentesco,
dalla superficie molto più dilatata. Per questa operazione,
complessa e delicata, di innesto architettonico si fa il nome di
Giovanni Pisano o comunque di un architetto di grande abilità
formatosi alla scuola di Nicola Pisano. Il problema viene risolto
costruendo, al di sopra delle volte, un enorme arco di collegamento
che unisce le pareti esterne e sorregge il tetto. Il transetto viene
poi diviso in cinque volte a crociera sorrette da costoloni e corrispondenti
alle cinque cappelle absidali. Il progetto, ideato verso il 1315,
risulta concluso entro il 1368 con la decorazione pittorica delle
volte.
Ecco, da destra verso sinistra, le cappelle absidali.
Cappella Vinaccesi: contiene un 'Cristo deposto' in legno
dipinto del secondo quarto del XIII secolo.
Cappella dell'Assunta: affrescata da Paolo Uccello nel 1435
con le 'Storie della Vergine e di Santo Stefano' (completate da
Andrea di Giusto).
Cappella Maggiore: affrescata da Fra
Filippo Lippi fra il 1452 e il 1464 con le
'Storie di San Giovanni Battista e Santo Stefano'. Sull'altare
del Radi è un 'Crocifisso' di Ferdinando Tacca (1653) di
elegantissime proporzioni.
Cappella Manassei: affrescata nel XV secolo da un artista
dell'ambito di Agnolo Gaddi con 'Storie di Santa Margherita e San
Giacomo' .
Cappella Inghirami: contiene il Monumento funebre di Filippo
Inghirami attribuito a Benedetto da Maiano (1480 ca.).
Nel lato destro del transetto si conserva anche il Tabernacolo della
Madonna dell'Olivo, vero capolavoro rinascimentale eseguito nel
1480 dai fratelli Benedetto, Giuliano e Giovanni da Maiano: nella
nicchia con bassorilievi in marmo poggia una 'Madonna col Bambino'
realizzata in terracotta da Benedetto.
Vicino è un bel candelabro in bronzo di Maso di Bartolomeo
(1440).
Allo stesso artefice appartiene la cancellata della Cappella della
Sacra Cintola, che contiene anche un sontuoso altare settecentesco
in argento e marmi coronato da una statuetta in marmo bianco che
raffigura la 'Madonna col Bambino', delicato capolavoro di Giovanni
Pisano dei primi del '300.
Il pulpito, ricco di citazioni erudite a partire dalla stessa struttura
a calice, è opera di Antonio Rossellino e Mino da Fiesole. back >
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