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Dalle origini al Duecento
La chiesa di Santo Stefano, cattedrale dal 1653 ma pieve di un ampio territorio già in epoca prelongobarda, segna il centro civile e religioso della città fin dall'XI secolo, da quando le abitazioni cresciute intorno a lei si fondono con il contiguo nucleo di Pratum dando vita al 'Castrum Prati'. Nonostante i numerosi interventi, la costruzione appare unitaria grazie all'equilibrata gemetria dei volumi e alla bicromia dei paramenti esterni, realizzati in alberese e serpentino, il cosiddetto marmo verde di Prato.. approfondisci >

 

La chiesa attuale
All'esterno, nella prima metà del Trecento, si rinnova poi la facciata, mentre all'interno si costruiscono il transetto e, a sinistra dell'ingresso principale, la cappella della Cintola (1386-1390), i cui affreschi vengono affidati ad Agnolo Gaddi che vi raffigura 'Storie della Vergine e della Sacra Cintola' (1392-95). Fra queste, particolarmente interessanti le scene che narrano il ritorno di Michele a Prato, dove si può osservare la più antica veduta della città...   approfondisci >

L'interno
Anche l'Interno appare unitario. Le tre navate sono frutto dei lavori di rifacimento portati a compimento da Guidetto (ca. 1211), che divide lo spazio in sei ampie arcate scandite da robuste colonne in marmo serpentino verde. Su questa parte antica e romanica della chiesa si apre poi il transetto gotico trecentesco, dalla superficie molto più dilatata. Per questa operazione, complessa e delicata, di innesto architettonico si fa il nome di Giovanni Pisano o comunque di un architetto di grande abilità formatosi alla scuola di Nicola Pisano...  approfondisci >






  Itinerario Filippo Lippi a Prato
Prato nel XV secolo
Il Duomo prima del Lippi