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Un ambiente vivace

Fin dai primi decenni del Quattrocento, l'ambiente pratese è pervaso da una vivace stagione artistica grazie alla presenza di artefici quali Niccolò di Piero Lamberti, dell'architetto e poeta Giovanni di Gherardo da Prato e del costruttore di organi Matteo di Paolo da Prato...
In questi anni si pone fra l'altro la costruzione, sull'angolo esterno destro della chiesa, del Pergamo che doveva servire alle ostensioni solenni della Sacra Cintola. La commissione viene affidata a Michelozzo e Donatello e la sua realizzazione (1428-38) rappresenta il primo e più efficace contributo alla comprensione del linguaggio culturale e figurativo rinascimentale...  approfondisci >

 

L'influenza fiorentina
La diretta continuità culturale che ha sempre caratterizzato i territori fiorentino e pratese permette un vivace intreccio di personalità e linguaggi: ne sono testimonianza gli echi brunelleschiani e michelozziani che si rintracciano nei numerosi chiostri annessi sia ai conventi urbani (di San Francesco, di San Niccolò e di San Domenico), sia nelle chiese del contado (chiostro della Badia di Vaiano); e ancora nei lavori di ristrutturazione della chiesa cittadina di Sant'Agostino, le cui colonne terminano con eleganti capitelli protorinascimentali...  approfondisci >

Gli ultimi decenni
In seguito, il virare del gusto verso una bellezza più sontuosa e di sapore già archeologico ci viene testimoniato dalle proposte architettoniche di scultori come Antonio Rossellino, Mino da Fiesole e Desiderio da Settignano, altri tre artisti che contribuiscono a fare di Prato uno dei centri più vivaci e avanzati del Rinascimento...  approfondisci >






  Itinerario Filippo Lippi a Prato
Prato nel XV secolo
Il Duomo prima del Lippi