|
La cronologia del Berenson
Ancora pochi decenni e il vero ri-scopritore
della grandezza pittorica del Lippi sarebbe stato Bernard Berenson.
In una produzione pittorica vasta ma con pochi esemplari datati
e certi, il problema maggiore era infatti distinguere la cronologia
delle opere e stabilire un ordine nelle influenze subìte
dal Lippi,
soprattutto nei confronti dei due punti di riferimento canonici:
Masaccio e
il Beato Angelico.
Si sapeva che il giovane Filippo aveva vissuto in prima persona
le vicende del Carmine e la creazione degli affreschi nella Cappella
Brancacci, lavorando fianco a fianco con Masaccio, ma una
tradizione fuorviante aveva fatto pensare a un Lippi molto vicino
in origine all'Angelico, e solo in seguito, nella maturità,
avvicinatosi alle novità di Masaccio.
Fu solo con il testo fondamentale "Fra Angelico, Fra Filippo
e la cronologia" che Bernard Berenson, nel 1932-'33, rimetteva
le cose nel giusto ordine e ripartiva da Masaccio e dagli anni di
apprendistato del Lippi nel cantiere della Brancacci, per stabilire
una nuova cronologia delle opere secondo la quale l'accostamento
all'Angelico non si verificava prima della Pala
Barbadori (1437). Il percorso, riletto in seguito dal resto
della critica, andava così da una immediata adesione alle
novità più forti del primo Rinascimento (Masaccio,
Donatello, Brunelleschi) ad un parziale riaffiorare del gusto goticheggiante.
Questo percorso involutivo è in realtà vissuto da
tutto l'ambiente artistico fiorentino ed è posteriore all'improvvisa
morte di Masaccio (1428), sia per l'incapacità dei successori
di reggerne il confronto sia per le condizioni sociali che mutano
lentamente e che, dagli alti ideali borghesi e repubblicani che
animano la Brancacci, si spostano verso la nuova forma di governo
stabilita dai Medici dopo il ritorno di Cosimo dall'esilio (settembre
del 1434) e verso una vita sociale sempre più ricca. Un lungo
processo di rielaborazione culturale e artistica che porterà,
a fine secolo, alla corte raffinata e intellettuale di Lorenzo il
Magnifico dove trionferà quel gusto per la 'linea'
sostenuto proprio da Fra Filippo. back >
|
|
|