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Verso l'Angelico
E' in questo dipinto che si manifesta
nel modo più evidente il nuovo orientamento del Lippi verso
i modi dell'Angelico: un avvicinamento al gusto dell'epoca culminato
poi nel Tondo
Cook che la critica ha a lungo attribuito al Beato Angelico.
Fra i primi a comprendere la portata rivoluzionaria della pittura
di Masaccio, Fra Filippo sa dunque fondere la spazialità
masaccesca con l'umanesimo religioso dell'Angelico, dando vita a
uno stile tra lo spirituale e la piacevolezza cortigiana.
Alla fase della maturità del Lippi appartengono il mirabile
Tondo Bartolini
di Palazzo Pitti, dalle cadenze donatelliane, le tre Adorazioni
fra cui quella di Berlino,
dipinta per la Cappella di Palazzo Medici e oggetto di molte repliche,
e la popolarissima 'Lippina'
degli Uffizi, emblematica dell'arte lippesca, dove il gruppo composto
dalla Madonna col Bambino e San Giovannino lievita in una soffusa
luminosità quasi pre-leonardesca e si fa ammirare per l'armonia
della trama lineare.
Capolavoro del Lippi per equilibrio compositivo e freschezza di
colore sono poi gli affreschi
della Cappella Maggiore del Duomo
di Prato (1452-1465), dove Fra Filippo ha modo di accogliere
echi giotteschi e masacceschi nei primi due registri delle 'Storie',
di dare una lezione di prospettiva brunelleschiana nelle 'Esequie
di Santo Stefano' e di proporre la sua arte più vera nel
'Banchetto di Erode'.
Quest'ultima è giustamente la scena più famosa del
ciclo: nella magnifica sala, costruita secondo un abile rigore prospettico,
si ambienta il banchetto di un ricco signore toscano, circondato
da gentiluomini e dame in abiti quattrocenteschi. Ogni particolare
analitico è tipico del primo naturalismo fiorentino. L'eleganza
e la compostezza della danza di Salomè, resa quasi magica
dal gioco lieve del panneggio, si svolge sotto gli occhi della spietata
Erodiade che, dalla parte opposta della sala, fa da contrappunto
equilibratore alla composizione.
L'arte di Filippo, al tempo stesso "terrestre e monumentale",
spirituale e cortigiana, piacevole ed elegante raggiunge qui uno
dei suoi più alti vertici aprendo la via al delicato lirismo
di Sandro
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