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La giovinezza al Carmine
Filippo di Tommaso Lippi nasce a Firenze nel 1406 da una famiglia modesta, che abita in Oltrarno nella contrada detta Ardiglione, fra via dei Serragli e il convento del Carmine. Rimasto orfano all'età di due anni, viene allevato dalla sorella del padre, Monna Lapaccia, che sei anni dopo lo affida ai frati del Carmine...  approfondisci >

 

Fra Filippo e Masaccio
Il caso vuole che dal 1422, grazie al testamento del ricco mercante Felice Brancacci, la chiesa di Santa Maria del Carmine diventi lo scenario di un evento dirompente per la storia della pittura italiana. Il Brancacci fa costruire per la sua famiglia una cappella la cui decorazione viene affidata, nel 1424, a Masolino da Panicale. Questi porta con sé nell'impresa il giovane Masaccio (1401-1428), uno dei massimi geni dell'arte del Rinascimento...  approfondisci >

I primi capolavori
Ritroviamo con certezza Fra Filippo a Firenze nel 1437 quando, l'8 di marzo, un certo Jacopo di Filippo orafo si fa garante per lui su un anticipo di 40 fiorini per la pittura della Pala dell'altare Barbadori nella chiesa di Santo Spirito (oggi al Louvre). Nello stesso anno viene terminata la cosiddetta Madonna di Tarquinia, eseguita per il cardinale Vitelleschi, arcivescovo di Firenze dal 1435 al '37, uno dei primi punti fermi del catalogo lippesco...  approfondisci >

Liti e controversie
Nel frattempo il Lippi, con bolla del 23 febbraio 1442, era stato nominato da papa Eugenio IV Rettore e Abate Commendatario a vita della chiesa di San Quirico a Legnaia, presso Firenze, e subito investito del beneficio. Da una nota del 1447 risulta che anche il fratello Giovanni fosse stato addetto alla stessa chiesa. Il beneficio non avrebbe però risolto i continui problemi economici del frate, come dimostra un brutto episodio avvenuto nel 1450...  approfondisci >

L'impresa di Prato
Ai primi del 1452 comincia per Fra Filippo la lunga avventura della decorazione del Coro della Pieve di Santo Stefano a Prato, che lo occuperà fino al 1465.
Stanziata per gli affreschi e la vetrata la somma di 1.200 fiorini e ricevuto nel marzo del '52 il rifiuto del Beato Angelico, il Comune di Prato decide di affidare il prestigioso incarico a Fra Filippo, che subito accetta e si reca a Prato: il suo nome compare nei documenti fino dal 6 di maggio...  approfondisci >

La protezione dei Medici
Le committenze medicee, già iniziate col 'San Gerolamo' per Piero il Gottoso e con la Pala per la Cappella del Noviziato in Santa Croce richiesta da Cosimo il Vecchio (1445-50), si intensificano dopo il 1456-'58 grazie al grande favore incontrato presso Alfonso d'Aragona dalla Pala che Cosimo il Vecchio gli ha mandato in dono (e di cui restano solo due pannelli laterali nel museo di Cleveland)...  approfondisci >

Il cantiere di Spoleto
Nel 1466 Filippo è già al lavoro nel cantiere di Spoleto. L'Opera del Duomo di quella città lo incarica di affrescare con Storie della Vergine la Tribuna della Cattedrale e già l'8 febbraio del '66 il pittore riceve denaro per pagare oro e azzurro...
A Spoleto il pittore morirà, fra l'8 e il 10 di ottobre del 1469, e sarà sepolto nel Duomo, dove ancora si vede il sepolcro in marmo disegnato per lui dal figlio Filippino per volere di Lorenzo il Magnifico...  approfondisci >





  La vita di Filippo Lippi
Lucrezia Buti
L'arte di Filippo Lippi
Archivio opere
La fortuna critica
Bibliografia