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Il Ponteggio d’artista
Fu inaugurato il 14 ottobre del 2000 il «Ponteggio d’artista» di Emilio Farina, dal titolo: «Fons vitae Christus» (Cristo fonte della vita). Per ben 6 anni il cantiere di restauro degli affreschi di Filippo Lippi è stato così isolato in modo efficace e artisticamente adeguato, dal transetto della basilica cattedrale.
L’opera, impostata sull’intera arcata della Cappella maggiore, a ridosso dei ponteggi innalzati per il restauro, è costituita da una parete di tavole (7 metri e mezzo per 14), dipinte con terre colorate.
Il «Ponteggio» si articola in tre ordini di assi di legno, intervallate da «lame di luce».
Smontato nell’estate del 2006 per permettere il completamento del restauro del ciclo lippesco, sarà presto rimontato nell’abside della chiesa di Sasseta, nel Comune di Vernio (Diocesi e Provincia di Prato).
L’installazione ha rappresentato un’originale sperimentazione, un vero e proprio laboratorio pilota. Per la prima volta, infatti, l’avvio di un cantiere di restauro di uno spazio sacro antico ha coinciso con l’installazione di un’imponente opera d’arte contemporanea. La scelta da parte dei committenti – Diocesi di Prato, Soprintendenza ai Beni Architettonici di Firenze, Prato e Pistoia, Provincia di Prato – è caduta sul pittore Emilio Farina, già noto per opere analoghe quali il Ponteggio del Pantheon di Roma e di quello per Villa Adriana a Tivoli.
L’opera è stata realizzata e installata grazie ad un finanziamento della Provincia di Prato. back >
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